Nellimmaginario collettivo, poche gemme evocano tanto fascino quanto gli smeraldi di Cleopatra. Le fonti antiche narrano di giacimenti nel deserto orientale egiziano, noti come Mons Smaragdus, sfruttati già in epoca tolemaica. Per Cleopatra lo smeraldo era più di un ornamento: rappresentava regalità, fertilità e il legame con la dea Iside. La regina li indossava in collane, diademi e anelli, rendendoli parte integrante della sua immagine politica e personale. Secondo la tradizione, usava anche donare smeraldi incisi con il proprio ritratto ai dignitari stranieri, trasformando la gemma in strumento di diplomazia e propaganda. Nonostante non siano giunti fino a noi gioielli attribuibili con certezza alla regina, il suo legame con lo smeraldo è rimasto impresso nella memoria collettiva. Nei secoli, la pietra è stata associata al fascino femminile, alla forza carismatica e al potere regale, tanto che Cleopatra è ricordata ancora oggi come la regina degli smeraldi.